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News del 22/03/2012


La Fondazione Sviluppo Sostenibile ha presentato lo scorso 30 gennaio, presso la Sala delle Carte Geografiche di Roma, il libro L’Italia della Green Economy, una raccolta delle esperienze di 80 aziende italiane che hanno messo in campo idee e prodotti innovativi ad elevato contenuto ambientale in diversi settori: dal risparmio energetico alle fonti rinnovabili, dal riciclo dei rifiuti alla mobilità, dai servizi ambientali ai processi produttivi ecologici.

Fra le Aziende protagoniste del libro, spicca anche Maschio Gaspardo, vincitrice nel 2011 del Premio Sviluppo Sostenibile istituito due anni prima dalla Fondazione presieduta dall’ex Ministro Edo Ronchi.

A determinare l’assegnazione del prestigioso premio, la precisa scelta dell’Azienda padovana, leader mondiale nella produzione di macchine agricole, di coniugare la crescita economica con una svolta ecosostenibile: ecco quindi l’inaugurazione, avvenuta nel novembre 2011, di un impianto fotovoltaico da 1MW che ricopre interamente il tetto dello stabilimento di Campodarsego, quartier generale della Compagnia.

Un impianto costato 3 mln di euro, che ha sostituito la copertura in amianto precedentemente presente e ha consentito, già dal mese successivo all’inaugurazione, di coprire l’intero fabbisogno di energia elettrica e termica dello stabilimento.

Decisiva, per il conferimento del premio e la presenza di Maschio Gaspardo fra le Aziende più green dell’industria italiana, anche la produzione di una macchina salvaenergia dedicata alla semina e alla concimazione, presentata all’Expo di Shangai 2010 nel salone internazionale dell’innovazione.

Una macchina che rivoluziona le tecniche agronomiche internazionali, e permette di effettuare in un unico passaggio, direttamente su un terreno non lavorato, tre fasi di lavorazione prima di allora effettuate separatamente: aratura, semina e concimazione. Inoltre, la macchina possiede un sistema di controllo elettronico con diagnostica in remoto, introdotto per la prima volta in un prodotto di questo genere, che migliora la sicurezza e il comfort sul lavoro, e permette di evitare qualsiasi spreco di carburante, concime e semi.

Grazie a questa macchina, progettata e costruita in diversi modelli per rispondere alle esigenze più dettagliate dei clienti, il consumo del combustile, e quindi le emissioni di CO₂, vengono ridotte del 70%.

Ma la filosofia verde che l’Azienda ha scelto di seguire non si ferma a questo.  Nel campo del risparmio energetico, Maschio Gaspardo intende adottare tecnologie più efficienti nei propri stabilimenti produttivi, tra cui un nuovo impianto di verniciatura meno energivoro e la progressiva sostituzione dei punti luminosi con luci a Led. Per ridurre i consumi di energia termica sono stati avviati i lavori di coibentazione delle coperture di tre stabilimenti (Campodarsego, Morsano al Tagliamento e Cadoneghe), contestualmente alla bonifica completa dell’amianto presente su alcune strutture, sostituito con l’alluminio. “Trasferendo il risparmio energetico che accumuliamo grazie all’impianto fotovoltaico”, afferma l’AD Mirco Maschio, “siamo riusciti a mantenerci competitivi. Nei primi sette mesi di funzionamento l’investimento ha registrato un Roi (return on investment, tasso di ammortamento) di circa il 14%, mentre i 900.000 kWh di energia elettrica prodotti hanno evitato l’emissione in atmosfera di circa 500 tonnellate di CO₂”.

Sulla base dell’esperienza maturata negli stabilimenti italiani, l’Azienda, fondata nel 1964 dai fratelli Egidio e Giorgio Maschio, intende estendere la svolta energetica anche alle principali sedi produttive e commerciali estere, tra cui Romania, Russia, Stati Uniti, India, Cina. Perché verde non significhi solo terreno da lavorare, ma anche ambiente da tutelare.

Una filosofia di crescita ecosostenibile che il riconoscimento della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile avvalora e rende ancor più importante.